“Albergo Italia” è un progetto che nasce per dare una risposta concreta ed efficace alle esigenze di manager e imprenditori che girano il mondo per lavoro e sono spesso costretti ad alloggiare in alberghi dove la qualità dei servizi e delle strutture è molto bassa, anche quando gestiti da importanti multinazionali e catene alberghiere.
L’obiettivo è creare una struttura versatile e funzionale per l’attività business, nonché una valida location per congressi, meeting, presentazioni, piccoli allestimenti di show room, workshop aziendali, corsi, ecc., con sale attrezzate dal design moderno ideale per eventi digitali ed ibridi.
Il progetto prevede la realizzazione di alberghi a 3 stelle/plus con un prezzo accessibile anche ai manager e imprenditori locali, che potranno godere di un soggiorno caratterizzato da un’atmosfera tipicamente italiana e ritrovare i sapori di una cucina legata alle nostre tradizioni. Gli arredi verranno forniti da aziende italiane, mentre le ditte locali si occuperanno della costruzione edilizia secondo quanto previsto dagli standard europei. In “Albergo Italia” verranno quindi coinvolte aziende di rubinetteria e sanitari, aziende di arredo, aziende di macchinari per la conservazione e la lavorazione dei cibi, aziende di panificazione e pasticceria/gelateria, artisti e molto altro.
Il progetto prevede la realizzazione di circa 50 alberghi a partire dai più importanti capoluoghi africani; il progetto potrebbe estendersi in diverse nazioni del continente sudamericano e di quello asiatico.
Particolare attenzione sarà rivolta alla formazione del personale, sia per la pulizia che per la manutenzione e i servizi all’interno delle strutture. Gli alberghi avranno una capienza massima di 60 persone, un numero quindi non troppo elevato che consentirà di fornire alla clientela un’adeguata cura verso tutte le loro esigenze.
Il modello da cui prende spunto il progetto è rappresentato dall’Albergo Italia in Eritrea, che fu progettato agli inizi del ‘900 con la collaborazione di un architetto italiano.
Ad oggi sono stati presi contatti con diverse ambasciate italiane (Algeria, Nigeria, Ghana, …) per la definizione dei terreni su cui edificare gli alberghi; stiamo anche considerando altre città che emergono come “Top Business Cities” secondo il report di Statista del 2022.

Siamo inoltre in contatto con diverse nazioni nel continente sudamericano e in quello asiatico per portare “Albergo Italia” in tutti quei Paesi dove è forte la necessità di garantire determinati standard qualitativi a chi viaggia molto per affari.
Il processo di valutazione offerto ai Paesi interessati a partecipare al progetto prevede: analisi iniziale e pianificazione, uno studio di fattibilità, la scelta della posizione ottimale a un prezzo accessibile, marketing (stima del flusso di ospiti dell’albergo e dei suoi dintorni), la ricerca dei finanziamenti, una costruzione delle strutture a basso impatto economico ed ambientale, la formazione di professionalità nei servizi, l’ottenimento di tutti i permessi relativi alla costruzione e al funzionamento dell’albergo, ecc.
Da un’indagine condotta in alcuni Paesi target, è risultato che il costo medio per un albergo con caratteristiche simili a quelle del progetto è di circa 2.500.000,00 – 3.000.000,00 euro.
Il costo complessivo del progetto, che prevede 50 alberghi, è compreso fra 125.000.000,00 e 150.000.000,00 euro.
Date le sue caratteristiche, “Albergo Italia” rientra appieno nella mission di SACE, società assicurativo-finanziaria specializzata nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale attraverso un’ampia gamma di strumenti e soluzioni a supporto della competitività in Italia e nel mondo. SACE è stata quindi individuata come possibile finanziatore del progetto.
Per sostenere le spese del primo anno è necessario un investimento iniziale di 500.000,00 euro. Occorre quindi trovare un primo investitore.
Il progetto prevede innanzitutto la costituzione di una nuova società, di cui l’investitore che sosterrà i costi iniziali avrà il 70%.
Il primo anno comprenderà le seguenti fasi:
Se fino a qualche anno fa l’apertura delle imprese ai mercati internazionali poteva rappresentare una scelta strategica, oggi è una condizione necessaria per poter crescere, svilupparsi ed avere competitività sui mercati.
L’internazionalizzazione per le aziende italiane che parteciperanno al progetto significherà poter beneficiare di molteplici aspetti positivi tra cui la diversificazione del rischio, i vantaggi fiscali e lo sfruttamento delle economie di scala.
Potranno inoltre aumentare il giro d’affari, accedendo a mercati esteri molto interessanti dove c’è una domanda superiore a quella del nostro Paese; vendere quindi i propri prodotti all’estero e stringere partnership con aziende internazionali; avviare contatti con clienti, fornitori esteri e potenziali partner per la produzione e per l’attrazione di capitali esteri.